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Eco Helmet, il caschetto a fisarmonica

Eco Helmet, il caschetto a fisarmonica

E’ Isis Shiffer a vincere il the James Dyson Award, International Design Competition, il suo caschetto in cartone mette d’accordo tutti. Costa poco, è ecologico e molto resistente. Ha una struttura a nido d’ape, quando è chiuso sembra un cerchietto per capelli, poi lo apri come una fisarmonica e lo indossi quando esci in bici. La particolarità è assorbe la forza d’urto in caso di incidente, smorzando la violenza dell’impatto.

 

WHAT’S IN IT FOR YOU?

The James Dyson Award is your chance to make a name for yourself as an inventor. As well as winning a significant cash prize, you could generate media exposure to kick-start your career, earn the esteem of your peers – and perhaps gain the confidence to launch your own business. Entering is simple.  www.jamesdysonaward.org

 

Impressionismo e Avanguardie

A Milano nella magnifica cornice di Palazzo Reale saranno in mostra 50 capolavori di uno dei più importanti e storici musei americani, il  Philadelphia Museum of art fino al 2 settembre.

Impressionismo e avanguardie è un’occasione unica per ammirare opere dei più grandi pittori a cavallo tra Otto e Novecento nel loro periodo di massima espressione artistica in un allestimento studiato per valorizzare ogni singola opera.

Opere di artisti celeberrimi come Pierre Bonnard, Paul Cézanne, Edgar Degas, Edouard Manet, Paul Gauguin, Claude Monet, Vincent van Gogh, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir fino alle sperimentazioni di Georges Braque, Vasily Kandinsky, Paul Klee, Henri Matisse, Marc Chagall, Constantin Brancusi, Pablo Picasso, passando per il surrealismo di Salvador Dalí e Joan Mirò.

A questi si aggiungono i lavori di tre grandi artiste: Mary Cassatt, Marie Laurencin, Berthe Morisot.

Le case più bizzarre del mondo

Solo a guardarla mi gira la testa. Mi immagino un bambino che prende una casetta fatta con i lego e la gira e la rigira finchè stanco la lascia a terra sottosopra. Daniel Czapiewski sarà stato quel bambino confuso e sicuramente stravagante visto che l’ha progettata e finanziata? Comunque se fate un giretto in Polonia e vi trovate nei pressi di Szymbark potreste visitarla sempre se non soffrite di mal di mare, è aperta al pubblico, mica ci vive il genio.

 

 

Appena ho visto l’immagine mi è venuta in mente la canzone: “ e sul cucuzzolo della montagna con la neve alta così… “ Che cosa ci fa una casa lassù? Sveliamo subito che si tratta di un albergo uno dei più stravaganti dell’Inghilterra.
Si chiama House in the clouds, non a caso direi, quindi se desiderate fare un salto a Thorpeness fate una tappa qui, un selfie lo merita.

 

 

Che cosa ha bevuto questo architetto prima di progettare la Dancing House che sorge nel centro di Praga, nella Repubblica Ceca? Vlado Milunic e l’archistar canadese Frank Gehry, avevano dato nome all’edificio Fred&Ginger, in omaggio a Fred Astaire e Ginger Roger. Non vedo nessuno che balla piuttosto vedo una a pezzi per l’alcol che si appoggia a lui grazie a Dio astemio. Sarà un caso che sia conosciuta come “casa degli ubriachi”, anche se è sede di numerose multinazionali e di un pregiato ristorante francese?

 

 

Questa è una figata, una mega libreria in Kansas City, edificio costato oltre 50 milioni di dollari finanziati in parte dagli enti pubblici e parte da privati. I titoli dei 22 libri sono stati scelti dai cittadini di Kansas City, idea geniale leggermente costosetta.

 

 

 

Indovinate che cosa produce questa azienda? A non aver cestinato il progetto è stato Dave Logaberger  fondatore dell’omonimia azienda, quando a metà degli anni ’90 decise di costruire la nuova sede della propria compagnia, la Longaberger Company. Manco a dirlo ci troviamo in America nell’Ohio precisamente e penso che questa sia proprio una formidabile genialata pubblicitaria. Avete capito che cosa produce, vero?

Buon compleanno Roberto Montanari

Buon compleanno al grande Pintor, Roberto Montanari, nato a Ravenna il 19 luglio del 1937. In questa data memorabile desideriamo ricordarti con questa serie di tele. Sei stato un grande uomo oltre che un grande artista e in Spagna, tua seconda Patria, hanno organizzato un evento in tua memoria.

Vicenza non sarà da meno tra breve vi informeremo nei dettagli.

Grazie Roberto

Secondo voi quanto vale?

Abbiamo cliccato in Google “I quadri più costosi al mondo” e si sono aperte pagine di siti che stilavano ognuno la loro classifica. Possibile che non ci sia nessuna connessione tra loro? Possibile che uno stesso quadro sia stimato con cifre diverse? Allora ci siamo chiesti se alcune opere d’arte sono così preziose da non avere un prezzo stabilito, cioè i collezionisti privati decidono il prezzo a seconda del loro estro, tanto oramai l’estro dell’artista del dipinto è già nelle loro mani.

La passione non ha prezzo? Ecco alcuni quadri con le cifre da capogiro, semmai voleste farci un pensierino.

Ritratto di Joseph Roulin di Vincent Van Gogh 1889 (Venduto nel 1989 al costo attualizzato di 108 milioni di dollari) conservato al Museum of Fine Arts di Boston.

Lui si chiama Joseph Roulin ed è famoso in Arles perché lavora ai servizi postali delle ferrovie, lo conoscono tutti compreso Vincent. Difficile non notare un omone alto quasi due metri girovagare per le vie di Arles, soprattutto perché erano vicini di casa. Deve essergli piaciuto Joseph visto che lo ritrae più volte. Joseph 47 anni d’età ha avuto l’onore di ricevere in dono da Vincent molti ritratti della famiglia, chissà se ne comprendevano il valore nel 1888.

Nudo, foglie verdi e busto- Pablo Picasso (Venduto all’asta di New York a un anonimo acquirente per 112 milioni di dollari due anni fa) Collezione privata

L’ha dipinta in un solo giorno, la sua amante Marie-Therese Walter e ha avuto anche il tempo di farsi un profilo, sullo sfondo. Sarà stato anche Picasso, ma se mi avesse fatto un dipinto così mi sarei offesa.

L`Urlo di Edward Munch 1895 (Venduto un anno fa per 119,9 milioni di dollari) Galleria NazionaleOslo

Questo quadro di Edward mi piace, lo trovo vero, carico di emozione, di denuncia sociale per questo molto attuale. I due amici lasciati sullo sfondo sono sordi ed impassibili all’urlo che proviene dall’anima dell’uomo, incuranti della sua angoscia, come a testimoniare la falsità dei rapporti umani. Lui scrive questo per farci capire che cosa gli era passato dalla mente:

Camminavo lungo la strada con due amici
quando il sole tramontò
il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue
mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto
sul fiordo nerazzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco
i miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura
e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura.

Ragazzo con pipa di Pablo Picasso 1905 (Venduto nel 2004 per 126, 4 milioni di dollari (prezzo attualizzato) secondo alcuni fu acquistato dal gruppo italiano Barilla) Collezione privata

Poco da dire, Pablo è a Parigi quando ritrae questo ragazzo dal nome pare Louis che sembra girasse spesso nello studio del pittore.

Bal du moulin de la Galette di Pierre Auguste Renoir 1876 (Fu venduto nel 1990 al costo attualizzato di 138,7 milioni di dollari) Museo d’OrsayParigi

La Belle Époque gusto e spassosa spensieratezza, abbandono alla vita parigina e vita sulla collina di Montmartre. Mi piacerebbe vedere come avrebbe dipinto un rave dei nostri giorni.

Ritratto del dottor Gauchet di Vincent van Gogh (Venduto nel 1990 ad un costo attualizzato di 146,5 milioni di dollari) Collezione privata

E meno male che fa il medico psichiatra, oserei dire. Magari era un’espressione di rassegnazione nei confronti dell’amico Vincent che di lì a poco si sarebbe tolto la vita?

I giocatori di carte di Paul Cezanne 1892-1893 (Venduto nel 2011 ed acquistato dai reali del Qatar per una cifra non ufficiale che dovrebbe aggirarsi sui 254 milioni di dollari) Grand Palais (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski

Chi vince e chi perde? Possiamo capirlo dagli sguardi fissi sulle carte dei due giocatori? Conosciamo solo l’uomo che fuma, compare Alexandre il giardiniere della tenuta paterna nei pressi di Aix. L’altro era un contadino che probabilmente lavorava con lui. A Paul piace questo tema perché lo riprende più volte, sicuramente molto in uso al tempo, ma forse per Paul è una metafora, non è che vuole rappresentare la continua lotta che c’è con suo padre?

 

 

 

 

Paolo Limoli – La terra delle gemme

L’arte di Paolo Limoli si compie con la carta, si nutre dell’ultima piega fatta di un’opera e l’inizio di quella successiva, espressione di creativa manualità e fusione di stati emozionali che segneranno diverse fasi del suo linguaggio artistico. La scintilla per questo materiale avviene nel 1978, dalla passione per il disegno che Paolo sviluppa fin da bambino, involucri dove deposita racconti, desideri, emozioni che saranno pronunciati con la tridimensionalità. Paolo Limoli si fa gioco dei colori, taglia a mano ogni singolo lembo di carta che interseca in modo dinamico seguendo uno schema preciso finché l’opera prende vita. La materia respira e vive in simbiosi con l’artista. Il pensiero cosciente si rispecchia in quegli strati d’attesa in cui vive, il transito doloroso di un periodo di vita vissuto, diventa opera dalle forme rigide, imprigionate come il suo animo, dal bisogno di restare ingabbiate. Tutto evolve e cambia e nell’ultima fase, con la collezione Quadro, l’artista ritrova la serenità e l’amore per la vita. Le opere, sempre più complesse, segnano la maturità e il genio dell’artista.  Sperimentazioni di un animo sensibile capace di far vibrare la materia, risultando eccentrica e sensuale.  Le soluzioni nuove sfidano il rigore cui Paolo è devoto, fratturando l’opera con rilievi inaspettati e scavi materici. L’impressione dell’osservatore è che le opere, nella sua complessità, rispondano a calcoli matematici complessi, gerarchie e proporzioni perfette, pensate nel minimo dettaglio. Il genio inconscio carica l’abilità di Paolo Limoli nella sua innata capacità di espressione artistica, priva di studi accademici. Capolavori frutto di un dono che egli ha saputo cogliere e restituire creando opere dal significato profondo, che vanno capite, amate e fatte proprie.

Arte contemporanea e barocco a difesa del patrimonio artistico e culturale

Fino al 29 luglio 2018 nelle Gallerie d’Italia di Vicenza si potranno ammirare gli animali del movimento artistico Cracking Art con l’iniziativa L’arte rigenera l’arte, programma di sostegno del patrimonio artistico e culturale italiano. Una fusione che ha il sapore della contemporaneità dove l’estetica è il connubio tra barocco e innovazione, stili diversi che convivono in spazi aperti dove ognuno esprime se stesso senza per forza essere antitetici.

100 mini sculture sono state messe a disposizione dagli artisti di Cracking Art, il ricavato sarà devoluto all’Associazione culturale Amici della Bertoliana, per sostenere la biblioteca cittadina in attività di restauro, valorizzazione e promozione del suo ricco patrimonio bibliografico e documantario.

In particolare verrà finanziato il progetto di restauro di un’opera d’arte antica: la Biblia Sacra, manoscritto membranaceo risalente alla fine del Duecento.

A Palazzo Leoni Montanari i guardiani saranno gli animali di Cracking Art, un viaggio fantastico tra simboli e poesia, tra arte e libertà.