• +0444 962656
  • info@rhetie.it

GRANDE SUCCESSO DI RHETIE A PADOVA

GRANDE SUCCESSO DI RHETIE A PADOVA

E’ un successo la mostra RI-tratti di DONNA organizzato da Rhetie allo spazio Biosfera di Padova.

I nostri artisti attraggono i passanti, gli amanti dell’arte e del design.

Grande soddisfazione per Rhetie che ha creduto in questo evento e che presto ne organizzerà un altro a Vicenza.

Di seguito alcuni scatti fatti durante i tre giorni di mostra, tele volti e persone in arte.

 

VERNISSAGE RI-TRATTI DI DONNA IL 22 MARZO

SIETE TUTTI INVITATI AL VERNISSAGE CHE SI TERRA’I L 22 MARZO ALLE ORE 19,00 PRESSO LO SPAZIO BIOSFERA DI PADOVA.

BIOSFERA PADOVA

VIA S. MARTINO E SOLFERINO 5/7
35122 PADOVA

Tel. 348 3359581 _ 0444 962656  Tel. 338 3268685

 

RI-TRATTI DI DONNA A PADOVA DAL 22 AL 24 MARZO

Invito al Vernissage 22 marzo ore 19.00

Ri-tratti è una collettiva di 4 artiste e due outsider che si terrà nello spazio di Biosfera a Padova il 22-23-24 marzo

Il fine è rendere omaggio alla donna attraverso le opere di Elisabetta Maistrello, Lisa Roverso, Claudia Bortolami e Michela Gioachin.

In mostra i lavori di Paolo Limoli e Cedri & Martini

A PADOVA UN CORSO SPECIALE DI STORIA DELL’ARTE

Dopo molti anni di attività il corso di storia dell’arte organizzato dal FAI approda per la prima volta a Padova nel 2019.

A Milano, da circa vent’anni, il FAI organizza dei corsi di storia dell’arte, che si svolgono a cadenza regolare nel tardo pomeriggio: sono diventati quasi un’istituzione in città e hanno presentato, sotto profili diversi, vicende figurative del passato e del presente, vicine e lontane.

A partire dal 2013, grazie alla collaborazione con il Piccolo Teatro, si è messa a punto una nuova formula, nata da un dialogo serrato con Luca Ronconi (1933-2015).

Una serie di lezioni dove giovani studiosi (provenienti da varie università italiane) costruiscono insieme a giovani attori (provenienti dalla scuola del Piccolo Teatro di Milano) vere e proprie drammaturgie, costituite da un intreccio di spiegazioni e letture di testimonianze d’epoca, scelte senza nessun pregiudizio, attingendo a ogni angolo della rosa dei venti del passato. Quindi la contabilità accanto alla poesia, il dialogo umanistico vicino ai contratti, le lettere fianco a fianco alle voci della storiografia artistica… Mentre su un grande schermo scorrono le immagini delle opere di cui si tratta. La bussola è sempre la stessa: la cronologia.

L’esperienza si è rivelata sollecitante, nel corso degli anni, e ha visto il formarsi progressivo di una sorta di compagnia stabile che – di stagione in stagione – si modifica a seconda delle esigenze del corso.

Con questa formula si è dato vita a un Michelangelo (2013-2014), a un Leonardo (2015), e a un Caravaggio (2016-2017). Nel 2017-2018 è stata la volta di Tiziano, che ora sbarca a Padova: è una vera sfida intellettuale verificare se il progetto riesce a funzionare anche fuori dal contesto dove è stato prodotto.

Sarebbe stato ben difficile affrontare il lunghissimo periplo di Tiziano (che si voleva centenario) – dal Cadore a Venezia e da Venezia all’Europa – senza fare ricorso alla grande competenza e serietà di Vittoria Romani, che i frequentatori dei corsi milanesi del Fai conoscono bene. Grazie a lei, le lezioni – prima a Milano e ora a Padova – vedono un massiccio coinvolgimento di giovani «padovani», nella convinzione che il dialogo tra approdi della ricerca e forme della divulgazione vada condotto cercando insieme chiarezza e accessibilità.

Giovanni Agosti

Alla prima lezione, giovedì 21 febbraio, Anna Bonaiuto leggerà un estratto dal Viatico per cinque secoli di pittura veneziana di Roberto Longhi. Eccezionalmente per il primo incontro l’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

ISCRIZIONE AL CORSO

Abbonamento: € 150, € 85 giovani (fino ai 25 anni) (Per partecipare al corso è necessario essere iscritti FAI o iscriversi contestualmente)

Singola lezione: € 10, € 5 giovani (fino ai 25 anni)

Iscrizione riservata e gratuita per studenti: gli studenti iscritti all’Università degli Studi di Padova, corsi di laurea in Storia e tutela dei Beni Artistici e Musicali e in Storia dell’arte, potranno frequentare gratuitamente le lezioni ottenendo crediti formativi universitari.

Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Università.

NEL 2020 A MILANO IL PIU’ GRANDE MUSEO DEL DESIGN

Saranno 3mila metri quadri in zona Paolo Sarpi e si preannuncia essere il più grande d’Europa.

Adi (Associazione disegno industriale, ndr) e la Fondazione Adi Collezione Compasso d’Oro hanno scelto di uscire dai confini disciplinari del design per aprirsi alla realtà di oggi in tutte le sue manifestazioni – ha spiegato alla conferenza di presentazione Luciano Galimberti, presidente dell’associazione che ha promosso la creazione del museo -. Quella che è stata per un sessantennio un preziosa collezione di design oggi diventa un centro culturale che si candida a un ruolo attivo nella vasta rete dei musei nazionali.”

QUANTO COSTA?

1- Il comune di Milano ha investito 6 milioni di euro per la ristrutturazione
2- La regione Lombardia e lo Stato insieme alla Fondazione ADI destinerà 2 milioni di euro
3- iniziato nel 2011 sono 9 anni di lavoro sul progetto

La struttura espositiva si chiamerà Museo del Compasso d’Oro Adi

COSA CI SARA’ DI NUOVO?
sarà un meseo narrativo, i visitatori potranno utilizzare gli strumenti digitali per vivere un’esperienza coinvolgente.
Grazie al polo anche gli studenti delle scuole di design potranno contribuire all’esplorazione dei rapporti tra i più celebri simboli del design e i comportamenti sociali.

COSA TROVERANNO I VISITATORI?
sale riunioni
biblioteca
archivio storico dell’Adi
un bookshop
ristorante

IN GALLERIA CI SONO I PAPARAZZI

Credo sia una di quelle mostre da non perdere, rappresenta il nostro costume, il periodo roseo della Dolce Vita e ci racconta chi era degno di essere fotografato e rincorso, perché un tempo solo i divi erano nel mirino dei più grandi fotografi italiani.

Sono esposti anche i lavori di alcuni artisti contemporanei che prendono spunto dalla produzione dei paparazzi, riportando immagini colme di ironia e innescando un gioco di inganni e specchi, come nel caso di Alison Jackson e la sua Marilyn Monroe immaginaria.

Informazioni
Dove
Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari
Contra’ Santa Corona 25
Vicenza
Periodo
Dal 6 ottobre 2018 al 3 febbraio 2019.
Orari
Da martedì a domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17:30).
Chiuso il lunedì.
Ingresso
Intero: 5€
Ridotto: 3€

Ingresso gratuito per le scuole, i minori di 18 anni e sabato 13 ottobre in occasione della Giornata del Contemporaneo.

Prenotazione obbligatoria per i gruppi e le scuole.

Informazioni e prenotazioni
Numero verde: 800.578875
Mail: info@palazzomontanari.com

FOTO :Agenzia Dufoto, Sofia Loren all’aeroporto di Ciampino di ritorno dagli Stati Uniti. Roma, 14 novembre

RHETIE QUESTA PAROLA STRANA

 

Anche tu ti sei chiesto che cosa significhi Rhetie? In effetti è un nome bizzarro e neppure pensandoci troveresti una risposta.

NON FARE SFORZI INUTILI TE LO DICO IO

Mi farebbe comodo dirti che è un neologismo e prenderci tutti i meriti, peccato non sia così.

EPPURE CHI L’HA PENSATO AVEVA UNO SCOPO

Rhetie dal punto di vista del suo ideatore, William Marini , collega due termini: resina e rete. Dato che l’Associazione Rhetie funge da collante tra gli artisti e gli artigiani che messi in rete creano un flusso di comunicazione interna ed esterna, la parola assume un significato più profondo della sua mera etimologia.

CHE COSA DICE LA TRECCANI ?

di seguito ciò che riporta:

resina /’rɛzina/ s. f. [dal lat. resīna (con spostamento d’accento), che prob. risale, come il gr. rhētíē, a una lingua preindoeuropea]. – (bot.) [sostanza naturale secreta da varie piante, spec. conifere] ≈ (ant.) ragia

SEI SODDISFATTO?

Ho fatto del mio meglio per spiegarti con semplicità il termine, spero di averti chiarito le idee.

RESTA che noi di Rhetie siamo fedeli al significato figurativo dell’elaborata fusione di due termini resina/rete come pensata da William all’inizio del progetto.

PS: SE SEI UN ARTISTA O UN ARTIGIANO E VUOI FAR PARTE DELLA SQUADRA CONTATTACI SUBITO , SIAMO QUI PER AIUTARTI

NATURA SALVASCHERMO

Il 5 dicembre è stata presentata la prima personale di Ophelia Borghesan presso lo studio O_Office Architettura di Vicenza, curata da Marco Mioli.

Luca Rizzatello e Angela Grasso, in arte Ophelia Borghesan, sono entrati nel progetto Exhibition dello studio di architettura che presenta, ogni anno, con lo scopo di esaltare le opere di artisti emergenti.

Una contaminazione tra passato e presente esposta con un linguaggio innovativo che lascia libera interpretazione a chi osserva e ascolta le opere.

Musica, poesia, arte medievale e grafica dialogano con codici, simboli e movimento come se l’arte fosse l’interpretazione dell’Uno e non l’insieme di tante sfumature.

Di seguito l’intervista ai due protagonisti

Due artisti un unico nome, sono i vostri talenti a contaminarsi oppure è la diversità il punto di forza?

Angela Grasso:

No, in realtà siamo molto in simbiosi, forse io sono più portata per la grafica e Luca per la musica, eppure ci compensiamo. Luca è un poeta, compositore e grafico, insieme progettiamo le nostre opere che sono il frutto di ciò che siamo e sentiamo.

Perché avete bisogno di scomodare un’arte che ha già una sua connotazione e contaminarla?

Angela Grasso:

L’intento è quello di far avvicinare un tipo di arte ai nostri coetanei, provare a fornire uno strumento nuovo dando codici diversi di interpretazione.

Luca Rizzatello:

Le opere del passato sono “Cavalli di Troia” che veicolano delle emozioni. Primo fra tutti il colore con il quale la gratificazione è immediata solo successivamente vai all’interno dell’opera per cercarne un significato, pur non essendo obbligatorio farlo.

Il classico, come diceva Italo Calvino, in tutte le epoche continua a dire qualcosa a te, a me, a loro, insomma ci parla. Probabilmente a noi parla così.

Quale messaggio volete comunicare e chi è il vostro pubblico?

Luca Rizzatello:

I riferimenti a cui noi attingiamo sono all’arte medievale e rinascimentale che mettiamo in relazione con le tecnologie moderne. Mi piacerebbe tornare ad un tempo in cui non c’era distinguo nel mondo dell’arte, un pittore non era solo pittore, come un poeta non era solo tale. Lo stesso Michelangelo scrisse dei sonetti meravigliosi eppure lo conosciamo come scultore e pittore. Oggi si dice che chi fa tante cose non ne fa bene una, mi piacerebbe rinnovare il concetto di arte e affermare che questo modo di dire non ha fondamento, dimostrando il contrario.

La sfida è avere un’attitudine per il rinascimento con codici ultra contemporanei come sono Instagram, what’s up e così via.

Ci rivolgiamo a tutti in realtà, ognuno ha il diritto di vedere ciò che crede e qualsiasi cosa sia, va benissimo.

La voce di Sgarbi a Palazzo Zaguri

Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo la mostra in programma a Venezia fino al 31 ottobre 2019.

E’ il quattrocentesco Palazzo Zaguri il fortunato ospite delle 100 opere che tra arte e artigianato sfoderano il meglio del Novecento.

Arazzi che riproducono fedelmente i dipinti di Kandinsky, Klee e Matisse, nonché di Fernando Botero, Joan Mirò, Giorgio De Chirico, Andy Warhol, Salvador Dalì, Felice Casorati, Mirko Basaldella e, naturalmente, di Corrado Cagli.

Tra le opere più attese c’è la Venere di Fernando Botero, spettacolare intreccio di tre metri per due che esce dopo lunghi anni dal caveau dell’Arazzeria per il suo debutto assoluto in pubblico.

L’allestimento curato da Donatella Avanzo e accompagnato da audioguide con la voce di Vittorio Sgarbi, i tesori di Scassa dialogano con opere d’arte contemporanea, filmati d’epoca, fotografie degli artisti e dei committenti, reperti archeologici, telai e filati per la tessitura, fino all’evocazione dei grandi transatlantici italiani Leonardo, Michelangelo e Raffaello, i cui saloni delle feste erano decorati proprio dagli arazzi del laboratorio astigiano.

Cinquanta milioni di euro è il valore complessivo del corpus della mostra, che inaugura la nuova stagione di Palazzo Zaguri, dal prossimo anno polo espositivo permanente dedicato a eventi a vocazione internazionale.

E dopo Venezia, unica tappa italiana, Da Kandinsky a Botero volerà negli Stati Uniti.

http://www.arte.it/…/da-kandinsky-a-botero-la-grande-arte-i…

MUSICA PER UN VIAGGIO

IL 16 MARZO DEDICATO A ROBERTO MONTANARI

Sarà dedicato al “Pintor de los toros” alias Roberto Montanari, il concerto del 16 marzo prossimo, in scaletta nella settima stagione di concerti intitolata “Musica per un viaggio” organizzata dall’Officina dei Talenti da novembre a giugno in Palazzo Chiericati in Vicenza.

La musica accompagnatrice solenne di ogni viaggio, musa ispiratrice di arte e poesia, testimone silente di avvenimenti, sarà lei a raccontarsi per raccontare.

Nell’ appuntamento del 16 Marzo la voce di Ilaria Gusella e il violoncello di Annalisa Petrella ci trasporteranno nella Spagna del pittore Roberto Montanari il cui lavoro, ispirato dalle atmosfere andaluse, è stato in mostra nella nostra città fino alla sua recente scomparsa.

Tutti i concerti avranno inizio alle ore 18 e come di consueto si concluderanno con un brindisi insieme agli artisti.

Officina dei Talenti è lieta di comunicare che in questa edizione l’ingresso agli spettacoli sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili con la sola richiesta di un contributo volontario e responsabile.

Si suggerisce pertanto l’arrivo in sala con un po’ di anticipo.

L’iniziativa rientra nell’ambito del calendario di eventi culturali “Parole e musica in museo” proposte al Chiericati da ottobre 2018 a giugno 2019.

Luogo di svolgimento: Palazzo Chiericati Salone d’onore
Piazza Matteotti 37 Vicenza

Guarda su Google Maps

Ingresso: libero fino ad esaurimento dei posti, con contributo volontario e responsabile.

Organizzatore: Comune di Vicenza – Assessorato Attività Culturali e Officina dei Talenti

Contatti
Palazzo Chiercati 0444 222811

Per info relative ai concerti:
Officina del Talenti
tel. 3455382198

Andrea Palladio Palazzo Chiericati Vicenza