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TUTTO BIANCO E’ MEGLIO CHE POLICROMO? UN FALSO STORICO CHE FA MOLTO DISCUTERE.

TUTTO BIANCO E’ MEGLIO CHE POLICROMO? UN FALSO STORICO CHE FA MOLTO DISCUTERE.

Hanno distrutto i colori delle statue antiche, ecco spiegata la ragione.

Chi copia statue greche e romane non usa colore, ma le fa tutte bianche, perché, visto che non lo erano affatto?

Le statue greche e romane erano policrome.

Interamente dipinte con colori accesi, lo dicono pure Platone e Plinio il Vecchio e se non crediamo a loro osserva le tracce di colore ritrovate sul Partenone nel XVIII secolo.

E allora perché ci ostiniamo a ricopiarle senza il colore?

Anticamente il colore era imprescindibile come le mele sulla torta della nonna.

QUINDI CHE COSA E’ SUCCESSO?

Nell’antichità il rapporto con gli Dei era espresso con i colori, più erano accesi più il rapporto tra uomo e Dio risultava forte.

Con il tempo, senza una giusta manutenzione, i colori sparirono e con l’arrivo del Cristianesimo ogni traccia di colore fu cancellata.

Quando nel Rinascimento si scoprono copie di statue romane perdute interamente bianche, senza colore, si pensò che anche nell’antichità tutte le statue dovevano essere rigorosamente monocromatiche.

Un falso storico che già nel XVIII secolo fu rilevato grazie ai ritrovamenti di statue colorate durante gli scavi archeologici.

E quindi?

Gli archeologi negarono per malafede i colori delle statue, (forse cromofobici?).

Le videro colorate e le descrissero, ma immediatamente le riprodussero in gesso, inviandole alle esposizioni universali per dimostrare l’attendibilità dell’ incolore, erano tutte e solo bianche.

Mi viene da pensare che riprodurre una statua a colori fosse alquanto faticoso e forse troppo costoso. Una convenienza che falsifica la realtà, ma ovviamente la semplifica.

In Europa si negò il colore perché il bianco è politico, Arthur De Gobineau ha teorizzato la superiorità bianca nel 1853, il bianco delle statue è sinonimo di superiorità sugli altri popoli, propaganda prontamente utilizzata da Hitler molti anni più tardi.

Tralasciando la storia, ancora oggi le statue sono comunque riprodotte bianche, ma grazie alle tecnologie moderne, come i raggi X, si stanno scoprendo macchie di colore che non possono più essere negate.

Non sappiamo la tecnica con la quale venissero dipinte e gli studiosi d’arte sono impegnati a cercare talenti che possano aiutarli a scoprire i segreti dei pittori dell’antichità.

Per il momento le statue resteranno bianche, ma tu come reagiresti se vedessi la Pietà di Michelangelo dipinta con colori accesi?

ciao alla prossima

Stefania Doimo Zilio

rhetie

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